Il Console Ing. Franco Castellini

 

Ingegner Franco Castellini, già Presidente della Castellini S.p.a., docente universitario presso l’Università di Parma, autore di numerosi articoli sui rischi di contaminazione crociata uomo-macchina/macchina-uomo, delegato italiano per la stesura delle direttive europee 93/42CE (dispositivi medici), Console Onorario della Bulgaria per la Regione Emilia-Romagna dal 2015.
La figura del Console Onorario ha subìto nel tempo un’evoluzione che risente dei mutamenti di una comunità internazionale sempre più interdipendente, all’interno della quale le molteplici componenti statali si esprimono anche attraverso l’azione di una rete consolare efficiente. A seguito delle notevoli trasformazioni del ruolo e della figura del Console Onorario, è possibile rilevare che oggi, pur con uno status ben distinto che caratterizza i Consoli Onorari rispetto a quelli di Carriera, vi è tra gli stessi una similarità di funzioni, per il ruolo sempre più significativo che i Consoli Onorari stanno assumendo nello sviluppo delle relazioni internazionali.
A differenza del consolato di carriera, il consolato onorario è una sede di rappresentanza retta da un cittadino dello Stato ospitante, detto Console Onorario o Eletto che opera su richiesta del Paese interessato dopo aver ricevuto un’autorizzazione chiamata exequatur. Le sue funzioni sono analoghe a quelle del Console di Carriera, ad eccezione del rinnovo o rilascio di documenti di identità. Entrambi devono garantire ai cittadini la tutela dei loro interessi seguendo i princìpi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza nel rispetto dei diritti fondamentali e della libertà personale. Interviene, ad esempio, in casi di decesso, incidente, malattia grave, arresto o detenzione, atti di violenza, assistenza in caso di crisi gravi (catastrofi naturali, disordini civili, conflitti armati, ecc). Sia il Console Onorario che quello di Carriera hanno funzioni regolate sulla base di un trattato internazionale chiamato Convenzione di Vienna del 1963, che viene di seguito riportato.

Tratto dalla Convenzione di Vienna del 1963 sulle Relazioni Consolari:
Art. 5 – Funzioni consolari. Le funzioni consolari consistono a:
a. proteggere nello Stato di residenza gl’interessi dello Stato d’invio e dei suoi cittadini, siano questi persone fisiche oppure giuridiche, nei limiti ammessi dal diritto internazionale;
b. favorire lo sviluppo di relazioni commerciali, economiche, culturali e scientifiche tra lo Stato d’invio e lo Stato di residenza e promuovere in qualsiasi altra maniera relazioni amichevoli fra gli stessi nell’ambito delle disposizioni della presente Convenzione;
c. informarsi, con tutti i mezzi leciti, delle condizioni e dell’evoluzione della vita commerciale, economica, culturale e scientifica dello Stato di residenza, fare rapporto a questo riguardo al governo dello Stato d’invio e dare informazioni alle persone interessate;
d. concedere passaporti e documenti di viaggio ai cittadini dello Stato d’invio, come anche visti e documenti appropriati alle persone che desiderano recarsi in questo Stato;
e. prestare soccorso e assistenza ai cittadini, siano questi persone fisiche oppure giuridiche, dello Stato d’invio;
f. agire come notaio e ufficiale dello stato civile ed esercitare funzioni simili e talune funzioni d’ordine amministrativo, in quanto non ostino le leggi e i regolamenti dello Stato di residenza;
g. tutelare gl’interessi dei cittadini, siano questi persone fisiche oppure morali, dello Stato d’invio, nelle successioni sul territorio dello Stato di residenza, conformemente alle leggi e ai regolamenti dello Stato di residenza;
h. tutelare, nei limiti stabiliti dalle leggi e dai regolamenti dello Stato di residenza, gl’interessi dei minorenni e degli incapaci, cittadini dello Stato d’invio, particolarmente qualora sia richiesta a loro riguardo l’istituzione d’una tutela o d’una curatela;
i. con riserva delle pratiche e procedure vigenti nello Stato di residenza, rappresentare i cittadini dello Stato d’invio o prendere disposizioni allo scopo d’assicurare loro una rappresentanza appropriata davanti ai tribunali o alle altre autorità dello Stato di residenza per domandare, conformemente alle leggi e ai regolamenti di questo Stato, lo stabilimento di misure provvisorie a tutela dei diritti e degli interessi di questi cittadini, qualora, per effetto della loro assenza o per qualsiasi altra cagione, non possano difendere in tempo utile i loro diritti e interessi;
j. trasmettere atti giudiziali e stragiudiziali o eseguire commissioni rogato-rie secondo gli accordi internazionali vigenti o, in mancanza di tali accordi, in maniera compatibile con le leggi e i regolamenti dello Stato di residenza;
k. esercitare i diritti di controllo e d’ispezione, previsti dalle leggi e dai regolamenti dello Stato d’invio, sui navigli marittimi e sui battelli fluviali aventi la cittadinanza di questo Stato e sugli aeromobili immatricolati nel-lo stesso, come anche sui loro equipaggi;
l. prestare assistenza ai navigli, battelli e aeromobili menzionati nel capoverso k, e ai loro equipaggi, ricevere le dichiarazioni sul viaggio di questi navi- gli e battelli, esaminare e vistare le carte di bordo e, senza pregiudizio dei poteri delle autorità dello Stato di residenza, fare inchieste sugli infortuni occorsi nella traversata e comporre, in quanto l’autorizzino le leggi e i regolamenti dello Stato d’invio, le controversie di qualsiasi natura tra il capitano, gli ufficiali e i marinai;
m. esercitare tutte le altre funzioni affidate a un posto consolare dallo Sta-to di invio, che non siano vietate dalle leggi e dai regolamenti dello Stato di residenza o alle quali questo Stato non s’opponga, oppure che sono menzionate negli accordi internazionali in vigore tra lo Stato d’invio e lo Stato di residenza.